VERNIO - Bambina travolta e uccisa da un’auto, il babbo: “Era stata alla festa di compleanno di una compagna dell’asilo, era felice”

Dolore, silenzio e lutto a Vernio dove ieri sera, sulla Sr 325, è morta Nadia, tre anni e mezzo. Il conducente dell'auto indagato per omicidio colposo stradale. La sindaca: "Una disgrazia. Proclameremo il lutto cittadino il giorno del funerale". Davanti all'abitazione della piccola la lenta processione di chi manifesta vicinanza e cordoglio
Nadia Tarantino
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Una cappa di dolore. E di silenzio. Vernio piange Nadia Namdi, la bambina di tre anni e mezzo morta nella serata di ieri, domenica 22 febbraio, investita da un’auto sulla Sr 325, in località Le Piana, a Mercatale. Una tragedia troppo grande per tutti. La piccola, di ritorno da una festa di compleanno, sarebbe sfuggita al controllo della persona che la stava accompagnando e sarebbe corsa verso la strada proprio nel momento in cui passava l’auto condotta da un venticinquenne; il giovane, che proveniva da Prato, si è trovato davanti la bambina e non ha potuto far niente per evitare l’impatto; è indagato per omicidio colposo stradale (leggi).  
“Non lo so cosa è successo, so solo che la mia bambina è morta, non c’è più”: il babbo di Nadia, Ijeh, ha gli occhi persi nel vuoto. Fa fatica a pronunciare le parole: “Mia moglie sta male, sta male male, piange e basta”.
Una famiglia semplice, sprofondata in un dolore insopportabile. Ijeh è arrivato in Italia sette anni fa e lavora in un bar a Firenze. Da tempo vive a Vernio con moglie e figlie; Nadia era la prima di due sorelline e frequentava l’asilo di Luicciana. L’ultima sua foto risale a ieri, scattata proprio sul marciapiede da cui è improvvisamente scesa un attimo prima di essere investita. “Vedi questa bambina? – dice il padre mostrando il telefonino – è Nadia. Qui stava andando al compleanno di una compagna dell’asilo, ieri pomeriggio”. Davanti alla casa della famiglia, un piccolo condominio non distante da dove è avvenuto l’incidente, ci sono tanti amici: ciascuno porta un abbraccio, una parola di conforto, una preghiera. Gesti più che parole: le lacrime rigano i volti e i singhiozzi bloccano la voce.
“La morte di una bambina – le parole della sindaca, Maria Lucarini – è una ferita che colpisce l’intera comunità. Vernio è colpita da un dolore che non riguarda solo la famiglia, ma tutti. Il lutto cittadino è un segno di rispetto e partecipazione, un modo semplice e composto per esprimere vicinanza e per condividere un momento di profondo raccoglimento”.
Il Comune attiverà il supporto psicologico per i genitori della bambina e anche per i compagni dell’asilo; un percorso di sostegno importante per affrontare il dolore.
Cordoglio anche dell’amministrazione comunale di Cantagallo: “La bambina frequentava la nostra scuola materna – si legge in un comunicato – non esistono parole adeguate per descrivere lo sgomento. Una tragedia che lascia un senso di smarrimento e un vuoto incolmabile. L’abbraccio della nostra comunità alla famiglia a cui va tutto il nostro supporto”.  
Il tratto di strada in cui è avvenuta la tragedia è stato riqualificato poco tempo fa con un nuovo marciapiede. Da un lato e dall’altro della strada case e qualche negozio e a cinquecento metri la parte più centrale di Mercatale di Vernio dove vive la famiglia Namdi. Un tratto uguale ad altri, attraversato dalla Sr 325 che corre in mezzo ai centri abitati. Quella di ieri sera è stata, per quanto ricostruito fino a questo momento, una terribile disgrazia ma il tema della sicurezza inevitabilmente torna: “Ci attiveremo – dice la sindaca – per chiedere una maggiore attenzione. Su questa strada insistono una pluralità di enti come Regione e Provincia, e per quanto riguarda misure come dissuasori e autovelox serve coinvolgere la prefettura e la polizia stradale con un iter stringente e prerogative precise. Poco tempo fa abbiamo messo in sicurezza il tratto a Le Piana con un intervento sul marciapiede teso a garantire sicurezza ai pedoni, lo stesso faremo nelle prossime settimane a Terrigoli”. (nadia tarantino)

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