Ventiquattro ore, tanto è bastato per risolvere l’omicidio di Silke Sauer, la clochard tedesca di 44 anni trovata decapitata mercoledì nell’area ex Cnr a Scandicci. Nella serata di ieri è stato fermato per omicidio un marocchino di 29 anni senza fissa dimora, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine con all’attivo precedenti per spaccio di droga, ricettazione e furto e già sottoposto all’obbligo di firma. E’ lo stesso uomo che, poche ore prima del ritrovamento del cadavere, era stato bloccato per l’aggressione nei confronti di un’anziana. In fortissimo stato di agitazione era ricoverato all’ospedale di Torregalli dove è attualmente controllato a vista.
Da tempo l’uomo aveva trovato riparo nel fabbricato in disuso all’interno del parco. Qui viveva con il suo pitbull insieme ad altri sbandati e qui è stato trovato il corpo decapitato della vittima.
Decisivo il ritrovamento di un machete e di un coltello con tracce di sangue così come della felpa del marocchino, anche questa intrisa di sangue.
L’uomo, quando è stato portato all’ospedale, era in preda ad attacchi di ira dovuti alla massiccia assunzione di droga e forse aveva appena ucciso. Un omicidio maturato in un contesto di marginalità e degradazione. Forse una lite finita male, o forse solo la follia di un momento.
SCANDICCI - DONNA DECAPITATA: GRAVI INDIZI SU 29ENNE FERMATO
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