PORCARI - MORTI PER MONOSSIDO: AL 118 NUMERO CIVICO SBAGLIATO

Nadia Tarantino
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Avrebbe fornito al 118 un numero civico sbagliato il 23enne morto mercoledì per avvelenamento da monossido di carbonio assieme ai genitori e alla sorella di 15 anni nella casa di famiglia a Porcari, in provincia di Lucca. E’ l’ultima notizia che arriva a 48 ore dalla tragedia e che conferma le dichiarazioni dei vicini di casa e cioè che il giovane e il padre erano ancora vivi quando loro sono entrati, insieme ai carabinieri. “C’era il battito cardiaco e abbiamo provato a rianimarli”, le parole di un amico del 23enne. Dunque, l’ambulanza avrebbe perso minuti preziosi: un ritardo senza il quale, forse, si sarebbe potuto scrivere un finale diverso per la famiglia Kola, origine albanese ma da tempo in Italia. La procura di Lucca, che indaga per omicidio colposo plurimo, ha disposto il sequestro dell’abitazione, acquistata da pochi mesi e appena ristrutturata, e della caldaia, nuova e ancora in garanzia, che sarebbe all’origine della dispersione di monossido di carbonio. Ancora ricoverato in ospedale il fratello del capofamiglia, il primo a dare l’allarme e tra i primi ad entrare nella casa dove si è sentito male per l’alta concentrazione di monossido. Porcari è in lutto: stasera veglia di preghiera nella chiesa di San Giusto. Domani e domenica nessun evento tra quelli in programma per il carnevale.

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