AREZZO - AREZZO AL BALLOTTAGGIO: UNA CITTÀ IN CERCA DI CIVISMO

Redazione
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Che sarebbe stata una sfida all’ultimo voto con un ballottaggio praticamente certo era nei pronostici. E così è stato. Arezzo sceglierà il suo sindaco il 7 e 8 giugno. Sulla scheda i due nomi di chi ha ottenuto più voti, pur senza raggiungere la maggioranza: Marcello Comanducci, candidato del centrodestra (ha ottenuto il 43,81%) e Vincenzo Ceccarelli (32,36%) esponente PD alla guida del campo largo di Centro sinistra. 59,25% il dato dell’affluenza. Un dato in calo rispetto a cinque anni fa, ma migliore degli altri capoluoghi toscani al voto.
“Per il ballottaggio si ricomincia da zero” è il mantra per i prossimi 15 giorni di campagna elettorale. Ma con il bagaglio di alcune novità importanti che non erano state previste. Da un lato la forbice molto ampia tra i Comanducci e Ceccarelli, quasi 11 punti e mezzo. Dall’altro, ed è stata questa la sorpresa più grossa, l’incredibile risultato raggiunto dal terzo classificato: il candidato civico Marco Donati che ha ottenuto il 20,49% delle preferenze. Un tesoretto che farebbe comodo sia a Comanducci che a Ceccarelli. È soprattutto quest’ultimo a contarci (avendo Donati una matrice di centro sinistra, è un ex PD poi renziano) proponendo agli aretini un “patto per la città” visto che, continua Ceccarelli, “la maggioranza si è espressa a favore della discontinuità con l’amministrazione precedente di centrodestra solo che ha diviso il suo voto tra vari candidati”). Ma non è così semplice. All’interno delle liste civiche di Donati c’erano esponenti sia di centrosinistra che di centrodestra, ma soprattutto un risultato così importante sottolinea uno spazio civico al centro che Donati è riuscito a intercettare e il cui voto al ballottaggio non è così scontato (sia come presenza alle urne che come scelta del candidato). “In vista del ballottaggio ci siederemo e analizzeremo i risultati “ chiosa diplomatico Marco Donati che aveva fin’ora rifiutato ogni accordo.
L’ondata civica su Arezzo è stata comunque importante. Non solo per Donati. Se da un punto di vista politico il partito democratico è risultato il primo in città con il 21,24% dei voti alla sua lista, seguito da Fratelli d’Italia con il 16,53, La lista civica “Fare” di Marcello Comanducci (imprenditore votato alla politica) ha ottenuto il 14,54% togliendo non pochi voti ai meloniani. “Restiamo coi piedi per terra e la testa sulle spalle” commenta lui a fine giornata. Ma dal comitato di Fare si sentono gli applausi, così come da quello di Marco Donati.

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