Pistoia è uno dei tre capoluoghi toscani chiamati, insieme a Prato e Arezzo, a rinnovare le rispettive amministrazioni comunali. La sfida per la carica di sindaco nella terra dei vivai vede tre candidati con visioni distinte. A guidare il centrodestra unito è Anna Maria Celesti, sindaca facente funzioni. Sostenuta da una coalizione ampia (FdI, Lega, FI, Noi Moderati e liste civiche), Celesti punta sulla continuità amministrativa e sui risultati ottenuti con il PNRR, tra cui la sicurezza delle scuole, nuovi impianti sportivi e piste ciclabili.
Il centrosinistra risponde compatto con il “campo largo” guidato da Giovanni Capecchi. Il professore universitario, vincitore delle primarie, è sostenuto da PD, M5S, AVS, Rifondazione Comunista, civici e riformisti. Il suo programma si concentra sulle criticità urbane, come la crisi del commercio in centro e la cura delle periferie.
Il terzo candidato è Fabrizio Mancinelli, docente e musicista, per Pistoia Rossa. La sua lista si pone in netta rottura con le passate amministrazioni di ogni colore, accusate di aver abbandonato aree strategiche e storiche come l’area ex Breda. La proposta di Mancinelli punta su consulte popolari e sui consigli di cittadinanza. L’obiettivo è sottrarre l’urbanistica ai partiti e restituire le aree degradate ai residenti.
Il voto pistoiese rappresenta un importante test politico per misurare la tenuta del centrodestra in una ex roccaforte rossa e verificare la coesione del fronte progressista.
PISTOIA - PISTOIA AL VOTO, SFIDA A TRE PER IL DOPO TOMASI
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