FIRENZE - LA SINISTRA CHE VOTA Sì AL REFERENDUM: “NON è UN VOTO SUL GOVERNO”

Chiara Valentini
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“Nel prossimo referendum non si vota né a favore della Meloni né contro la Meloni. Ci saranno altre occasioni per poter giudicare il governo, che sono le elezioni politiche.” E’ questo il primo messaggio lanciato da Augusto Barbera, giurista e ex ministro, intervenendo all’incontro “La Sinistra che vota Sì’, organizzato a Firenze da Libertà Eguale. Se da un lato non è un voto sul Governo, dall’altro è un’occasione da non perdere solo perchè ha la giacca del centrodestra, spiegano i molti nomi illustri intervenuti al dibattito. Perchè, è il punto che distingue questa Sinistra che vota sì (prevalentemente di stampo riformista) da quella che ha già dichiarato il suo no (da AVS al Movimento 5 stelle al PD) sono 30 anni che siamo a favore della separazione delle carriere. “La riforma della corte disciplinare” per i magistrati “era nel programma del 2022 del Pd ricorda Stefano Ceccanti. costituzionalista, deputato PD e vicepresidente di Libertà Eguale. Nessun rischio, quindi, che questa divisione sul voto del 22 e 23 marzo mini il campo largo. Anche Paola Concia invita a deideologizzare il referendum e sono molti gli esponenti PD nella sala troppo piccola per un’affluenza inaspettata, ma anche esponenti della società civile e di Italia Viva. Nel merito, nessun pericolo per l’indipendenza della magistratura, spiegano

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