L’ultima trascorsa è stata una notte di paura per molti centri dell’alto Appennino tra Toscana e Romagna. Numerose le scosse di terremoto che si sono susseguite a partire dalla serata e che hanno colpito in particolare le province di Arezzo e di Pistoia per quanto riguarda la Toscana e quella di Forlì Cesena sul versante romagnolo. Alle 20.53 una scossa di magnitudo 3.5 è stata registrata a 10 chilometri di profondità con epicentro a Passo dei Mandrioli, in provincia di Arezzo, avvertita distintamente anche a Chiusi della Verna, a Badia Tedalda e a Pieve Santo Stefano. La scossa ha seguito di una mezzora la prima registrata dai sismografi, quella di magnitudo 2.4 nella zona di Verghereto, nel cesenate. Alle 23.02 il terremoto si è fatto sentire in provincia di Pistoia, a Sambuca Pistoiese, epicentro di una scossa di magnitudo 3.1. Già nel pomeriggio di ieri, in questa zona, una scossa di 1.9 aveva allarmato i cittadini.
L’area interessata dal terremoto rientra in una zona a sismicità storicamente nota – come ha precisato la sala sismica dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma – una zona nella quale eventi di bassa e moderata intensità sono relativamente frequenti a causa della complessa struttura tettonica dell’Appennino settentrionale.
Nessun danno a persone e a cose ma la paura è stata tanta nei piccoli centri dell’Appennino tosco-romagnolo. La situazione è continuamente monitorata dalle protezioni civili.
AREZZO - NOTTE DI PAURA: TERREMOTO TRA TOSCANA E EMILIA ROMAGNA
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