Rincari per i tratti autostradali della Tirrenica. Il pedaggio da Rosignano a San Pietro in Palazzi è arrivato a 1 euro e la tratta da Collesalvetti a 7,20 euro. Per i tir che si vedono costretti a fare obbligatoriamente l’autostrada e a pagare 18,30 euro. Dal 2023 ad oggi si è passati dal +6,22%, al + 8,52% nel 2024, al 14,50% nel 2025. «Nuovo anno, vecchi vizietti», scrive il vicesindaco Alessandro Bechini. «E nuovi aumenti, ovviamente. Nel 2014 @matteosalviniofficial urlava “Io non pago” e strappava il biglietto al casello- Il pedaggio del casello è passato a 90 centesimi nel 2025, con due aumenti in un anno, e da gennaio buon anno a tutti: 1 euro tondo. Un euro per 4 chilometri di variante. L’unica vera differenza sono i cartelli verdi, che trasformano miracolosamente chilometri gratuiti in chilometri a pagamento».«Un aumento – continua Bechini – generalizzato, certo. La Corte Costituzionale, dopo il pastrocchio del ministero, ha concesso un aumento dell’1,50%. Da 90 centesimi a 1 euro è l’11% e passa, altro che spiccioli. Ed è ancora più grottesco perché paghi per un tratto dove il pedaggio non ha alcun senso di esistere. È sempre facile fare i ministri quando i pedaggi li pagano gli altri». Rincara la dose la sindaca Lia Burgalassi. «Parliamo di un tratto di pochi chilometri, utilizzato ogni giorno da lavoratori, pendolari e da mezzi pesanti, per i quali il rincaro è ancora più impattante e si traduce in costi aggiuntivi per aziende e filiere produttive. Come comunità continuiamo a chiedere che vengano trovate soluzioni che tengano conto delle esigenze della comunità locale e del tessuto economico. Difendere il territorio significa anche questo: garantire collegamenti che favoriscano crescita, lavoro e sviluppo, non ostacoli inutili».
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