LIVORNO - PORTO: UN PASSO AVANTI VERSO L’ALLARGAMENTO DEL CANALE

Rachele Campi
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Non c’è soltanto la Darsena Europa tra le opere che cambieranno il volto del porto di Livorno. Tra gli interventi più attesi figura anche l’ampliamento del canale di accesso, un’opera considerata strategica per uno scalo portuale che intende mantenersi competitivo negli anni che lo separano dall’inaugurazione del nuovo terminal container che sorgerà sulle due vasche di colmata. Ha dunque il sapore di una svolta strategica la notizia, diffusa ieri dalla Port Authority, della consegna dei lavori di banchinamento di una delle sponde della via navigabile, quella in prossimità della Torre del Marzocco. Compreso nel maxi appalto — il cui importo si aggira attorno ai 16 milioni di euro — vi è anche il progetto di “acquaticità” della Torre del Marzocco. Alta 54 metri e sorta cinque secoli fa in mezzo al mare, la Torre si trova oggi sulla terraferma, all’interno del porto industriale, circondata da gru e container. L’intervento prevede anche la realizzazione di un bacino idrico attorno al bene storico, che sarà così circondato dall’acqua. Prima di procedere allo scavo definitivo dello specchio acqueo, gli enti competenti potranno eseguire i lavori di restauro conservativo sia del monumento sia delle sue fortificazioni. Il traguardo è rendere questo bene monumentale raggiungibile e visitabile dal pubblico anche via mare. A definirlo un risultato storico è il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Davide Gariglio, che ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno lavorato in questi anni al completamento di un iter procedurale estremamente lungo e complesso, che ha visto i tecnici dell’AdSP redigere sia la progettazione definitiva che curare tutte le attività ambientali necessarie al superamento del vaglio del Ministero dell’Ambiente e di tutti gli altri enti di controllo.

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