E’ un grido di dolore quello che si è alzato dal Palazzo di Giustizia di Firenze in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Ormai la storica carenza di personale si va ad aggiungere a strutture fatiscenti come lo stesso Tribunale di Firenze che sta letteralmente cadendo a pezzi come ha ricordato Isabella Mariani presidente reggente della Corte d’Appello. E i soldi che il Governo stanzia per la giustizia sono insufficienti. Un fenomeno che preoccupa è l’aumento della detenzione di armi e coltelli tra i più giovani. Al Tribunale dei minori i procedimenti sono passati da 113 dello scorso anno a 173 e molti minori interrogati- ha ricordato il procuratore generale Ettore Squillace Greco – dichiarano che per loro è importante possedere un coltello o un’arma e che molto spesso la portano a scuola.
Un’attenzione particolare è stata rivolta alle situazione delle carceri in particolare alla Dogaia di Prato e a quello fiorentino di Sollicciano quest’ultimo, è stato detto, andrebbe abbattuto. Un pensiero anche al ragazzo che dopo aver tentato il suicido è morto all’ospedale di Careggi.
Per quanto riguarda i reati crescono il traffico di stupefacenti e riciclaggio. Le organizzazioni criminali utilizzano soprattutto il porto di Livorno. In aumento i femminicidi 13 le donne uccise. Così come i reati ambientali con più 54% la Toscana si trova al 4/5 posto anche se bisogna ricordare che è al primo per i controlli.
I veri problemi della giustizia è stato ricordato più volte nel corso dell’inaugurazione sono la carenza di organici che è andata aumentando e le disfunzioni telematiche.
Due dati di cancellieri ne mancano l’83% a Prato e l’86% alla Procura di Pistoia.
“A queste gravi disfunzioni – ha sottolineato Squillace Greco – si aggiungono quelle determinate dalle difficoltà connesse all’avvio del processo penale telematico. Il software ministeriale presenta vari difetti che gli esperti indicano non solo come funzionali, ma anche strutturali. Tutto ha comportato e comporta sistematici, gravi ritardi nei processi lavorativi e disfunzioni di vario genere che rallentano la ordinaria attività degli uffici. In queste gravissime condizioni è inevitabile che si generino ritardi nella definizione degli affari”. “L’ho già detto altre volte – ha osservato ancora -. Sono questi, sono questi, in Toscana come nel resto del Paese, i veri problemi che dovrebbero preoccupare tutti coloro che hanno a cuore il servizio giustizia per i cittadini”.
FIRENZE - INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO: IN AUMENTO POSSESSO ARMI TRA MINORI
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