Il Tribunale Civile di Firenze spalanca le porte alla ripublicizzazione dell’acqua. Con sentenza depositata ieri, 10 marzo 2026, il giudice ha dato torto al socio privato al 40% di Publiacqua, ossia Acque Blu Fiorentine – controllata da Acea – che nel 2022 aveva impugnato e quindi bloccato l’acquisto delle proprie quote da parte di Acqua Toscana, che riunisce la parte pubblica rappresentata dai comuni dell’area metropolitana fiorentina, poi confluita nella multiutility pubblica Plures-Alia. Il giudice ha dato ragione ai soci pubblici sulla correttezza dell’operazione e ha condannato il socio privato a porre in essere gli adempimenti esecutivi necessari al perfezionamento del trasferimento delle proprie quote a favore di Plures a fronte di un corrispettivo di circa 122 milioni di euro determinato nel corso del procedimento. La sentenza ha anche disposto il pagamento in favore di Plures di 8 milioni di euro a titolo di restituzione dei dividendi indebitamente percepiti dal socio privato dall’esercizio dell’opzione, ossia nelle annualità 2023, 2024 e 2025. In una nota la multiutility toscana precisa che la società “provvederà nei prossimi giorni a porre in essere gli adempimenti necessari per dare esecuzione al disposto del Giudice, secondo le modalità e i criteri già individuati nel procedimento”anche se è probabile che Acque blu fiorentine faccia ricorso e impugni anche l’immediata eseguibilità della sentenza di primo grado. Comunque vada con questa acquisizione, la partecipazione di Plures in Publiacqua sale a circa il 98%. Significa che i sindaci del fiorentino, del pratese e di una parte di Pistoia controlleranno l’acqua attraverso Plures. Un fatto, questo che facilita l’affidamento in house della gestione dell’acqua alla scadenza dell’attuale servizio, prorogato a dicembre 2026. Tale direzione dovrebbe approvata domani dalla conferenza territoriale dell’area 3 che riunisce i comuni serviti da Publiacqua. A quel punto l’autorità idrica toscana ne prenderà atto e potrà procedere con l’affidamento in house del servizio.
Intanto i vertici di Plures festeggiano. Per il presidente Lorenzo Perra e l’amministratore delegato Alberto Irace. «La decisione del Tribunale di Firenze conferma la correttezza del percorso intrapreso dai soci pubblici negli anni scorsi e rappresenta un passaggio importante perché consente di proseguire con maggiore chiarezza lungo il percorso di rafforzamento della multiutility e di sviluppo dei servizi pubblici sul territorio.
Il nostro impegno resta quello di continuare a lavorare, insieme ai soci e alle comunità locali, per consolidare un progetto industriale capace di garantire investimenti, qualità dei servizi e sostenibilità nel lungo periodo. Se oggi questo è possibile è grazie al progetto multiutility che ha creato una realtà solida come Plures, capace di riportare l’acqua ad una gestione interamente pubblica».
FIRENZE - ACEA SCONFITTA IN TRIBUNALE, A PLURES IL 98% DI PUBLIACQUA
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