45 opere raccontano l’universo visivo dell’artista. Alcune , soprattutto se osservate in rapida sequenza, suggeriscono una rievocazione dell’arte europea pur filtrata dallo sguardo cinese e dalla tecnica della pittura su carta. E’ la mostra “Il giardino del tempo” dell’artista cinese Gulistan ospitata fino al 20 maggio alla Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi di Firenze
L’artista ha la capacità di mettere in relazione tradizioni differenti: da un lato la cultura visiva cinese, con la sua attenzione al segno, al vuoto e alla dimensione spirituale; dall’altro suggestioni provenienti dalla storia dell’arte europea. Ne nasce un linguaggio originale nel quale due mondi dialogano idealmente.. Questa convergenza consente a Gulistan di essere un ponte tra Est e Ovest. Le opere rivelano una tecnica complessa che utilizza colori ad olio disciolti come fossero acquerelli, dando vita a superfici stratificate in cui il gesto pittorico alterna pieni e vuoti. Elemento centrale nella poetica di Gulistan è il tema del Giardino, inteso non solo come spazio fisico, ma anche come spazio simbolico e interiore.
Anche il dialogo con Palazzo Medici Riccardi e il confronto con il giardino mediceo sono parte integrante del progetto. Luogo simbolo del Rinascimento fiorentino, il palazzo non si limita a fare da contenitore ma è elemento attivo dell’esposizione.
FIRENZE - IL GIARDINO DEL TEMPO DI GULISTAN
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