Una nuova specie di tardigrado — i minuscoli invisibili organismi noti anche come “orsetti d’acqua” — è stata identificata sull’isola di Giannutri confermando il ruolo dell’Arcipelago Toscano come importante hotspot di biodiversità. Il suo nome richiama una figura leggendaria locale: il fantasma di Marietta, che secondo la tradizione abiterebbe ancora l’isola. La scoperta nasce nell’ambito di un progetto dedicato alla tutela delle api selvatiche, promosso dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano insieme al Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze. Le ricercatrici Adele Bordoni e Anna Beretta, impegnate nello studio della biodiversità dell’isola, hanno ampliato le loro osservazioni includendo anche i microrganismi. Muschi e licheni, infatti, costituiscono un habitat ideale per numerose specie, tra cui i tardigradi: piccoli invertebrati che si nutrono di alghe e microrganismi e sono noti per la loro straordinaria resistenza”.Questi organismi possiedono una capacità quasi unica: quando l’ambiente si secca, si contraggono assumendo una forma simile a una minuscola botte. In questo stato riescono a sopravvivere a condizioni estreme, dal gelo vicino allo zero assoluto fino al vuoto dello spazio e alle radiazioni cosmiche. Il loro metabolismo si arresta completamente, sospendendoli in una sorta di confine tra vita e morte. Quando tornano a contatto con l’acqua, riprendono attività e forma originarie. Questo “orsetto d’ acqua” possiede unghie insolitamente lunghe sulle zampe, una peculiarità mai osservata prima nel suo genere. Dunque si tratta di una nuova specie, al momento rinvenuta esclusivamente sull’isola.
Per il nome, i ricercatori hanno scelto Paramacrobiotus mariettae, rendendo omaggio a Marietta Moschini. Figura realmente esistita, appartenente alla borghesia fiorentina, Marietta si trasferì a Giannutri alla fine dell’Ottocento insieme a Gualtiero Adami, ex garibaldino. I due vissero sull’isola in modo isolato e lontano dalle convenzioni sociali, conducendo per anni un’esistenza semplice e quasi primitiva.
Dopo la morte del compagno, Marietta rimase sola sull’isola fino alla fine dei suoi giorni, nel 1927, all’età di 84 anni. Da allora, il suo spirito — secondo la leggenda — continuerebbe a vagare tra i paesaggi di Giannutri, ora immortalato anche nel nome di una nuova specie scientifica.
L’isola di Giannutri, fiore all’occhiello Scoperta una nuova specie di «orsetto d’acqua» a Giannutri: si chiamerà Marietta come il «fantasma» dell’isola
di Ivana Zuliani
Gli studi del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e del dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze: si tratta di una specie di tardigradi, invertrebrati minuscoli che si nutrono di alghe o di altri microrganismi quasi immortali, capaci di sopravvivere a temperature vicine allo zero assoluto o nel vuoto dello spazio
Scoperta una nuova specie di «orsetto d’acqua» a Giannutri: si chiamerà Marietta come il «fantasma» dell’isola
Una nuova specie di «orsetto d’acqua» è stata scoperta a Giannutri: porta il nome del fantasma Marietta, che, secondo la leggenda, abita l’isola.
La scoperta è avvenuta grazie a un progetto per la conservazione delle api selvatiche promosso dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e dal dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze: le ricercatrici Adele Bordoni e Anna Beretta all’interno del progetto hanno avuto modo di studiare fauna e flora dell’isola di Giannutri.
«L’interesse si è esteso in modo esplorativo anche verso i microrganismi, per indagare se l’introduzione regolare di un apiario sull’isola potesse avere avuto su di loro qualche effetto» spiegano. «Muschi e licheni rappresentano una nicchia ecologica per molte specie». Tra questi ci sono i tardigradi, chiamati anche «orsetti d’acqua», invertrebrati minuscoli che si nutrono di alghe o di altri microrganismi, e sono quasi immortali: non appena il loro ambiente si secca e l’acqua inizia ad evaporare anche dal loro corpo si contraggono a formare una piccola botticella.
In questa forma, i tardigradi possono sopravvivere oltre all’essiccamento alle condizioni più estreme, comprese temperature prossime allo zero assoluto (-272 gradi), al vuoto dello spazio ed alle radiazioni cosmiche; in questo stato il loro metabolismo è completamente fermo, facendoli cadere in un limbo tra la vita e la morte. Una volta che rientrano in contatto con l’acqua, i tardigradi riprendono la loro forma, il loro metabolismo si riavvia e riprendono la loro vita come se niente fosse.
A Giannutri sono stati raccolti alcuni campioni di muschi e licheni e inviati a Matteo Vecchi, Daniel Stec e Daniele Camarda dell’Istituto di Sistematica ed Evoluzione degli Animali dell’Accademia delle Scienze Polacca.
«Il risultato è stato sorprendente: delle due specie di tardigradi trovate sui muschi dell’isola, una era qualcosa di mai osservato prima, con una notevole distanza genetica rispetto alle specie già note, ma soprattutto una morfologia unica» racconta Matteo Vecchi dell’Accademia delle Scienze Polacca. «Infatti il tardigrado di Giannutri presenta sulle sue zampe delle unghie molto lunghe, mai osservate nelle altre specie appartenenti suo genere. Conclusione inevitabile: il tardigrado di Giannutri rappresenta una nuova specie, la cui presenza è al momento conosciuta soltanto per questa isola» racconta Matteo Vecchi.
Qusta scoperta «aggiunge alla fauna mondiale una specie endemica per un’isola molto piccola (circa 2,5 chilometri quadrati), rinforzando così il paradigma da tempo riconosciuto che le isole dell’Arcipelago Toscano rappresentino un hotspot di biodiversità unico. È perciò fondamentale che esse siano al momento tutte incluse in un Parco Nazionale che sta mostrando un grande impegno non solo per la tutela dei vertebrati, come spesso accade, ma anche per gli invertebrati» spiega Leonardo Dapporto, professore di Zoologia dell’università di Firenze e coordinatore del progetto Giannutri Open Air Laboratory.
Chi è il «fantasma» Marietta
Dovendo dare un nome alla nuova specie i ricercatori hanno scelto Paramacrobiotus mariettae, in onore di Marietta Moschini, il cui fantasma si dice vaghi ancora per l’isola. Marietta, donna della borghesia fiorentina, fuggì verso la fine dell’Ottocento a Giannutri, insieme all’ex garibaldino Gualtiero Adami.
I due scelsero una vita fuori dal mondo degli umani, vivendo sull’isola per decenni in condizioni dure, quasi primitive, lontani da ogni convenzione sociale. Dopo la morte di lui, Marietta, a 84 anni, rimase sola a Giannutri e non lasciò più l’isola fino alla sua morte, avvenuta nel 1927. Ma si narra ancora della presenza del suo fantasma.