Sembra incredibile ma le tariffe per l’occupazione del suolo pubblico per i Dehors a Firenze sono le stesse quale che sia la tipologia della struttura. Una situazione che verrà presto modificata. Già il nuovo regolamento (approvato a gennaio, gli esercenti hanno fino al 31 agosto per adeguarsi) impone strutture di un certo tipo per i cosiddetti acquari (più leggere, in colore ottone ad esempio in Piazza della Repubblica che vedrà liberarsi circa 200 metri quadrati di suolo); il divieto di aprirne in 60 strade; regole differenti per le principali piazze (in Santa Maria Novella o Signoria ad esempio non ci saranno strutture chiuse). Ora Palazzo vecchio è al lavoro sulle tariffe che verranno modulate (le strutture pesanti pagheranno di più) e verrà premiata la stagionalità. Non si sa ancora come saranno le tariffe ma Palazzo Vecchio baserà la sua decisione su uno studio commissionato all’Università di Firenze che ha esaminato 64 attività del centro storico (alberghi, bar, ristoranti). Sono stati incrociati valori catastali, redditività dei locali, tipologia di dehors, per capire quanto vale davvero il suolo pubblico fiorentino. Ne è emerso che l’indice di redditività dei dehors aperti senza pedane è circa del 25% (che equivale a 1 milione di euro l’anno) mentre per quelli chiusi del 30 (5 milioni di euro l’anno). Adesso, per rimanere sui cosiddetti acquari, pagano circa 125mila euro l’anno per il suolo che occupano, domani questa cifra potrà aumentare del 20% fino a 150mila.
FIRENZE - DEHORS: ENTRO L’ESTATE VERRANNO RIMODULATE LE TARIFFE
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