Proseguono senza sosta da ormai quasi 48 ore le operazioni di spegnimento dell’incendio all’azienda Delca Energy di Lugnano, nel Pisano un rogo divampato tra le tonnellate di materie plastiche che ha provocato profonda preoccupazione tra la popolazione dell’area per l’intenso fumo che si è diffuso nella zona. Tra ordinanze di tenere finestre chiuse e limitare le attività all’aperto, c’è attesa per i campionamenti di Arpat, iniziati martedì pomeriggio, per capire le ricadute di inquinanti e sostanze tossiche nella zona.
I vigili del fuoco hanno operato su un doppio fronte: spegnere il fuoco e rimuovere il materiale incombusto proprio per non alimentare il rogo che potrebbe essere stato innescato da un fenomeno di autocombustione. “Ma questa è sola una delle ipotesi – ha detto il comandante del vigili del fuoco di Pisa, Nicola Ciannelli- e solo successivamente si potrà essere più precisi”.
La procura della Repubblica di Pisa non ha ancora aperto alcun fascicolo di indagine perché, ha spiegato la procuratrice Teresa Angela Camelio, “non abbiamo finora ricevuto la relazione dei vigili del fuoco, ma siamo solo stati informati dei fatti: in questo momento non c’è neanche un fascicolo ‘atti relativi’ perché non vi è alcuna ipotesi di reato da valutare”. L’evento è in corso e i rilievi di polizia giudiziaria da parte dei vigili del fuoco potranno essere completati meglio quando lo scenario verrà definitivamente messo in sicurezza
PISA - Terzo giorno di incendio alla Delca Energy
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