Stamani la limonaia di Villa Bardini ha ospitato “Divenire” per il lancio della settima edizione del corso di alta formazione manageriale per le figure apicali ma anche di un corso analogo per i quadri aziendali che avrà lo stesso schema, università e approccio pratico gomito a gomito. Le imprese toscane hanno fame di figure specializzate nel campo dell’innovazione per colmare quel gap tecnologico che ne mina la competitività e che secondo gli esperti e anche la Banca d’Italia, allontana la Toscana dalle altre regioni del nord. “Si tratta di una pietra miliare per il nostro percorso – commenta il presidente di BiG Academy, Paolo Ruggeri –. L’integrazione della nostra esperienza all’interno di percorsi universitari post lauream rappresenta il riconoscimento del valore di un modello formativo costruito in questi anni insieme a imprese, docenti e professionisti. Vogliamo continuare a proporci come punto di riferimento a livello nazionale per manager e aziende che desiderano crescere, innovare e affrontare il cambiamento con strumenti concreti e una visione strategica e sinergica”. Nato nel 2020 su input di grandi aziende e multinazionali a oggi Big Academy ha formato 181 manager provenienti da 85 aziende, coinvolgendo oltre 60 tra docenti universitari, manager e professionisti. Il corso è aperto ai funzionari delle aziende o ai giovani giunti al termine del percorso scolastico. Il programma prevederà oltre 250 ore di formazione distribuite durante l’anno secondo la modalità weekend (venerdì e sabato), le attività saranno erogate in co-presenza da professori dell’Università di Firenze e top manager delle aziende che partecipano al progetto, in un percorso che alternerà lezioni, testimonianze, visite aziendali, laboratori esperienziali e momenti di team building. Come da tradizione, il percorso prenderà avvio negli spazi di Dynamo Academy e si concluderà presso la Fondazione Adriano Olivetti, grazie alla collaborazione di una rete di partner che contribuisce a rendere l’esperienza formativa particolarmente ricca e multidisciplinare (Le candidature resteranno aperte fino al 31 ottobre 2026).Le nozioni accademiche e quelle pratiche formano manager pronti ad affrontare le sfide tecnologiche tanto da convincere i promotori a estendere questa formula anche ai livelli inferiori degli organigrammi ma per vedere aperte le iscrizioni a questo corso dovremo aspettare il 2027. Che la formazione in campo digitale debba essere trasversale ne è convinto il neo presidente di Confindustria toscana, Fabrizio Bernini, e aggiunge che questo è uno dei tasselli del puzzle per riuscire a reindutrializzazione la Toscana. In squadra c’è anche la Fondazione Cr Firenze che aiuta le piccole e medie imprese a sostenere il costo del corso.
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