“Stasera mi sento molto vicino alle posizioni che i sindacati hanno espresso”. Così il presidente toscano Giani alle sigle metalmeccaniche di Cgil, Cisl e Uil che ieri pomeriggio hanno chiesto alla Regione un cambio di passo sul rilancio delle acciaierie di Piombino partendo dall’accordo di programma Jsw Steel che dovrebbe essere firmato al ministero il prossimo 30 giugno. Un cambio di passo che si traduce in tre punti: “Un’unica posizione tra Regione, Comune e autorità portuale da portare al ministero – spiega Mauro Macelloni della Fiom Cgil -, la seconda è non firmare l’accordo al ministero se non conterrà la tutela di tutti i 1.200 lavoratori di Jsw e infine vogliamo un commissario per accelerare il progetto Metin Invest che potrebbe dare risposta agli 800 lavoratori in esubero di Jsw ma che è in ritardo quasi di un anno”. Giani apre a tutte e tre le richieste e sul nome del commissario sembra anche pronto a non ostacolare quello del sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, gradito al governo perché dello stesso colore politico. I sindacati sono convinti che tutto questo possa davvero sbloccare una situazione molto complessa che tutti dichiarano di voler risolvere per rilanciare un settore strategico per il sistema Paese, ma senza poi tradurre le parole in azioni concrete: “Manca una politica industriale in Italia. E’ il momento di farla. – afferma Paolo Cappelli della Fisl Cisl Toscana – Vediamo la politica da quale parte si schiererà”.
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