Anno nuovo ponte nuovo. Nel 2026 al via il piano di recupero e restauro del ponte mediceo di Pontassieve (Firenze), commissionato da Cosimo I de’ Medici a Stefano di San Piero a Ponti e al figlio Tommaso su probabile progetto di Bartolomeo Ammannati, dopo il crollo dell’antico ponte in pietra distrutto dalla Sieve nel 1547. A fare un sopralluogo l’assessore regionale Filippo Boni accompagnato dai rappresentanti delle amministrazioni comunali di Pontassieve e Pelago (Firenze). L’occasione della visita lo stanziamento di due milioni di euro da parte della Regione Toscana, approvato nell’ultima settimana dell’anno, destinato al consolidamento strutturale e al restauro dell’opera del 1555 che unisce i due centri abitati. Il ponte presenta una struttura costituita da due arcate in mattoni rossi che poggiano su un robusto pilone centrale in pietra forte, dominato dallo stemma della nobile famiglia fiorentina ed è interamente lastricato in pietra. L’investimento complessivo sarà suddiviso in due lotti funzionali programmati tra il 2026 e il 2027. L’operazione punta a risolvere le criticità emerse a seguito degli eventi alluvionali dello scorso marzo, che avevano reso necessaria la limitazione del transito al solo passaggio pedonale. La prima fase vede un finanziamento di 1.100.000 euro; in primavera verranno avviati i cantieri per il consolidamento strutturale. Questi lavori sono propedeutici alla riapertura del ponte al traffico veicolare (esclusi i mezzi pesanti). Una seconda fase (2027) prevede il restante stanziamento di 900.000 euro dedicato al restauro architettonico, con interventi mirati sui rivestimenti in pietra e laterizio per preservare l’integrità monumentale del bene.
FIRENZE - AL VIA RECUPERO e RESTAURO PONTE MEDICEO PONTASSIEVE
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