PISTOIA - CALL CENTER ENEL, SCIOPERO PER DIFESA CLAUSOLA SOCIALE

Redazione
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Anche la Toscana ha aderito allo sciopero nazionale dei lavoratori dei call center in appalto per Enel, proclamato oggi da Slc Cgil, Fistel Cisl e Ugl. Qui siamo a Pistoia dove ha sede il call center più grande della regione, 150 lavoratori. L’adesione è stata totale. Al centro della protesta la clausola sociale che garantisce agli addetti il mantenimento del posto lavoro nei cambi di appalto. Secondo i sindacati gli appaltatori entrati con le ultime gare per i servizi di backoffice e qualità, stanno aggirando la norma della clausola sociale proponendo ai lavoratori condizioni inaccettabili come trasferimenti in sedi lontanissime da quelle di residenza. Un sistema che preoccupa i lavoratori di Pistoia, il cui servizio dovrebbe andare a gara il prossimo autunno. In una nota Enel chiarisce che al momento non è stata indetta alcuna gara per queste attività e sottolinea che oltre alla clausola sociale, nei bandi più recenti è stato previsto un meccanismo premiante sia per l’assorbimento su altre commesse dei dipendenti eventualmente in esubero, sia per l’applicazione di forme di lavoro agile. Sull’uso delle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, Enel ribadisce che si tratta di un strumenti di supporto e potenziamento del lavoro umano, non di sostituzione. “L’Azienda – conclude Enel – conferma, come sempre, la propria disponibilità al confronto costruttivo con tutte le parti coinvolte, nella convinzione che l’innovazione tecnologica, la sostenibilità industriale e la responsabilità sociale possano e debbano procedere insieme”.

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