In base all’ultimo rapporto Ispra sul Dissesto Idrogeologico in Toscana le aree interessate da frane coprono oltre 16.500 km² pari a più del 72% del territorio regionale. Le aree a pericolosità elevata o molto elevata rappresentano circa il 21% della superficie regionale, una percentuale superiore alla media nazionale. I fenomeni franosi però non sono tutti uguali e quelli toscani, per conformazione del territorio, sono legati soprattutto ai cambiamenti climatici 8ovvero eventi metereologici estremi. L’università di Firenze è il centro di competenza frane della protezione civile regionale e in questa veste il geologo Nicola Casagli è stato inviato in Sicilia dopo l’evento franoso di Niscemi. Proprio a lui chiediamo se anche in Toscana ci sono rischi simili. La nostra regione, unica in Italia, ha un sistema di monitoraggio satellitare delle frane, elemento indispensabile in ottica di prevenzione (tra l’altro finanziato interamente con risorse interne, 200 milioni per 500 interventi ha ricordato il Presidente Giani). Rimane il fatto che porzioni di territorio sono a rischio con frane in movimento (nel 7% del territorio quelle peggiori) o potenzialmente instabili in caso di pioggia (20%). Una situazione in continuo movimento a causa delle piogge.
TOSCANA - FRANE: 21% REGIONE A ALTO RISCHIO MA IMPOSSIBILE UN “NISCEMI”
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