FIRENZE - PITTI UOMO, MINISTRO URSO: “2026 L’ANNO RIPRESA MODA “

Redazione
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“Il 2026 sarà l’anno della ripresa per la moda”. Ne è convinto il ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso che stamani alla Fortezza da Basso ha aperto la 109esima edizione di Pitti Uomo, kermesse che in un momento molto critico per la moda assume una rilevanza strategica per capire se siamo realmente di fronte a un’inversione di tendenza rispetto a un biennio pesantissimo che ha falciato imprese e occupazione. Urso ha ricordato l’importanza dell’accordo tra l’Ue e il Mercosur e in attesa della legge sulla certificazione delle filiere che metta all’angolo illegalità e caporalato, ha elencato i provvedimenti dedicati al settore: la lotta all’ultra fast fashion con la tassa postale sui piccoli pacchi provenienti dai mercati extraeuropei e dalla Cina, il Ddl sulle Pmi con la riforma dell’artigianato e con i minicontratti di sviluppo e il provvedimento che finanzia il passaggio generazionale delle competenze. Pitti vetrina d’eccellenza per chi investe in qualità e in sostenibilità . Il tema di questa edizione è Motion, il movimento, verso l’innovazione e verso il classico, all’insegna di una nuova sobrietà come risposta alle turbolenze internazionali che pesano tantissimo sul calo di consumi, ordini e fatturato. Tanti i visitatori e i buyer tra gli oltre 750 espositori di cui circa la metà esteri con proposte per la stagione autunno inverno 2026-2027. Tra gli imprenditori prevale la prudenza ma si affaccia timidamente anche un cauto ottimismo

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