Per la prima volta in toscana nel 2025 i valori annuali delle pm 10 e del biossido d’azoto sono stati rispettati in Toscana restano invece criticità per l’ozono. E’ quanto emerge dall’anticipazione dei dati Arpat 2025 sulla qualità dell’aria, prendendo a riferimento gli inquinanti storicamente più critici.
Per la prima volta quindi rispettati gli indicatori annuali compreso il numero annuo di 35 giorni di sforamento della media di 50 microgrammi per metro cubo. Dati positivi per il pm 2,5, con il pieno rispetto del limite normativo della media annuale. I valori più elevati nei siti di Lucca-Capannori e Pistoia-Montale. Anche per quanto riguarda il biossido di azoto, che ha rappresentato a lungo una criticità per l’agglomerato di Firenze è stata rispettata la media per il secondo anno consecutivo. I numeri più elevati nella stazione di traffico Firenze-Lavagnini, seguita dalle quelle di Livorno-Carducci ), Firenze-Ponte alle Mosse e Grosseto Sonnino.
Diverso il quadro per l’ozono: il 30% dei siti di monitoraggio ha evidenziato il mancato rispetto del valore obiettivo per la protezione della salute, ovvero 25 superamenti della massima media giornaliera di otto ore . Nel 2025, spiega ancora Arpat, limiti superati alla stazione di Pistoia-Montale della zona delle pianure interne, la stazione di Firenze-Signa dell’agglomerato di Firenze e la stazione di Lucca-Carignano della zona delle pianure costiere. Lo scorso anno si sono verificati cinque superamenti della soglia di attenzione per l’ozono, mentre la soglia di allarme non è mai stata raggiunta
TOSCANA - QUALITÀ DELL’ARIA MEGLIO PM MALE OZONO
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