PRATO - RESTAURO ALL’OPIFICIO PER LA MADONNA DELLA CINTOLA

Claudio Vannacci
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Dopo sette secoli la Madonna della Cintola, capolavoro scultoreo trecentesco di Giovanni Pisano, lascia per la prima volta il territorio pratese con destinazione Firenze. L’opera, custodita nella Cattedrale di Prato, è stata portata all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze per essere sottoposta a un importante intervento di restauro e studio.
La scultura, realizzata nel Trecento, è tra i capolavori della città ed è collegata al culto del Sacro Cingolo di Maria, la preziosa reliquia simbolo religioso e civile di Prato. Raffigura Maria con il Bambino in braccio ed è posizionata sull’altare della Cappella della Sacra Cintola.
Adesso i tecnici dei Laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure effettueranno un complesso intervento conservativo che sarà affiancato da indagini con l’obiettivo anche di condurre uno studio delle tecniche di doratura e policromia della scultura del XIV secolo, in particolare nella bottega di Giovanni Pisano.

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