Per formare e ispirare i professionisti del domani é necessario ricordare il passato e tramandare la cultura dei mestieri, con questo intento nasce all’interno degli spazi del Marconi di Prato il Museo Elettrico che ospiterà strumenti, apparecchiature e componenti che hanno accompagnato l’evoluzione del settore elettrico ed elettronico. L’accordo, di durata triennale, siglato tra l’Istituto professionale statale “Guglielmo Marconi”, Confartigianato Imprese Prato e Cna Toscana Centro dà il via alla realizzazione del Museo Elettrico all’interno della scuola.
“Siamo molto soddisfatti di avviare questa esperienza, perché sarà un museo in continua evoluzione – afferma il dirigente scolastico Paolo Cipriani -. La scuola metterà a disposizione spazi sempre più adeguati per accogliere questo patrimonio, che racconta la storia del settore elettromeccanico e rappresenta una straordinaria opportunità educativa. È fondamentale che i ragazzi conoscano il passato per progettare il futuro: anche nell’epoca dell’intelligenza artificiale non possiamo perdere il legame con le esperienze e le competenze che hanno reso possibile l’innovazione di oggi”.
L’iniziativa nasce dalla volontà condivisa di raccogliere e valorizzare materiali che non hanno più una funzione operativa, ma che rappresentano un patrimonio di conoscenze, competenze e cultura del lavoro da mettere a disposizione delle nuove generazioni. Il Museo sarà ospitato negli spazi dell’Istituto Marconi e sarà visitabile dagli studenti, dalle famiglie e dalla cittadinanza in occasione di iniziative dedicate. L’esposizione potrà inoltre ampliarsi nel tempo grazie ai contributi delle imprese del territorio e, in prospettiva, anche con materiali legati ad altri indirizzi di studio dell’istituto.
L’accordo rappresenta un ulteriore passo nel percorso di collaborazione tra scuola e associazioni di categoria, unite dall’obiettivo di avvicinare i giovani alle professioni tecniche e di trasmettere non soltanto competenze specialistiche, ma anche quei valori come impegno, responsabilità, professionalità, passione e capacità di innovare, che da sempre contraddistinguono il lavoro artigiano. L’idea del Museo è nata all’interno del gruppo dei “Decani-Sessalescenti” delle categorie Elettrici ed Elettronici di Confartigianato Imprese Prato e Cna Toscana Centro, formato da imprenditori che, nel corso della loro attività, hanno conservato strumenti e apparecchiature divenuti autentiche testimonianze dell’evoluzione del mestiere.
“Abbiamo pensato che questi oggetti non dovessero rimanere chiusi nei magazzini o nelle officine, ma diventare un patrimonio condiviso – spiega Romano Mati, presidente provinciale e regionale degli Elettrici ed Elettronici di Confartigianato Imprese Prato -. Grazie alla disponibilità dell’Istituto Marconi potranno raccontare agli studenti, alle loro famiglie e a tutta la comunità il percorso di crescita tecnologica del nostro settore e il contributo che generazioni di artigiani hanno dato allo sviluppo del territorio. Sarà un museo destinato a crescere nel tempo con nuovi materiali messi a disposizione dalle imprese”.
Per Sergio Perna, presidente degli Elettrici di Cna Toscana Centro “il Museo rappresenta un investimento culturale e formativo che unisce memoria, competenze e futuro. Il Marconi è da anni un punto di riferimento per la formazione tecnica e questa iniziativa rafforza ulteriormente il dialogo tra scuola e imprese. La collaborazione tra Cna e Confartigianato dimostra come fare sistema possa contribuire a valorizzare le professioni elettriche ed elettroniche, favorire il ricambio generazionale, ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro e trasmettere ai giovani un patrimonio di conoscenze che ha accompagnato lo sviluppo economico del nostro territorio”.
L’accordo avrà durata triennale e prevede che le imprese associate conferiscano in comodato d’uso materiali e attrezzature destinati a costituire il patrimonio del Museo. Un progetto destinato a crescere negli anni e a diventare un punto di incontro tra scuola, imprese e territorio, dove la memoria delle professioni possa trasformarsi in uno stimolo per le nuove generazioni e in una concreta occasione di orientamento verso i mestieri tecnici.