C’è veramente di tutto sugli argini e lungo le sponde dell’Arno che questa mattina in occasione della giornata internazionale di azione per i fiumi, sono state passate al setaccio via terra e via fiume dagli studenti e dai docenti dell’Università di Firenze che con l’Autorità di bacino distrettuale dell’appennino settentrionale sta lavorando a un progetto per mettere a punto un sistema efficiente che impedisca ai rifiuti abbandonati di trasformarsi in danni permanenti per i fiumi e di conseguenza per il mare dove ogni anno finiscono centinaia di tonnellate di plastica. Un modo anche per far vivere questi luoghi. “Sono particolarmente soddisfatta per questa iniziativa – ha detto Gaia Checcucci, segretaria generale dell’autorità di bacino – L’Arno deve essere tutelato, ma non come un museo. Dobbiamo renderlo vivibile per i fiorentini e per le società sportive che sempre svolgono l’attività sugli argini. Penso a un Arno di nuovo balneabile grazie agli strumenti che l’ Autorità di bacino mette in campo. Ormai da tanti anni lavoriamo con le scuole sia in Toscana che in Liguria, attraverso la campagna “un fiume per amico”, portando una cultura nuova, capace di fare breccia immediata sui ragazzi”. In attesa che il senso civico migliori e che la ricerca faccia il suo corso, gli studenti si sono prestati volentieri a passare dalla teoria alla pratica con l’aiuto della Rari Nantes Florentia e dei Canottieri comunali. Presente anche il Comune.
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