La Toscana dell’“oro verde” sale sul podio con la Selezione degli Oli Extravergine di Oliva DOP e IGP 2026, restituendo l’immagine di un sistema produttivo vitale, articolato e profondamente radicato nel territorio. L’olivicoltura regionale conta oggi 87 mila ettari coltivati, di cui 27 mila a conduzione biologica, un patrimonio di oltre 15 milioni di piante e una rete di 37 mila aziende. Una competizione che non premia solo l’eccellenza, ma la capacità del settore di innovare e rinnovarsi.
La Toscana vanta un patrimonio di biodiversità unico, con 80 varietà autoctone tra cui Frantoio, Moraiolo, Leccino, Maurino e Pendolino. A questi oli è dedicata la Selezione regionale, perché le certificazioni DOP e IGP non solo attestano la qualità, ma garantiscono anche la reale provenienza dai territori che rappresentano.
I numeri mostrano un settore in transizione: non una crisi, ma un passaggio verso modelli produttivi più diversificati. La sfida oggi per l’olivicoltura toscana è aumentare la produttività senza perdere identità.