LUCCA - OMICIDIO A CAMAIORE, IL PADRE: “MEGLIO MORTO CHE GAY”

Rachele Campi
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Michelangelo Andreoni, era questo il nome di Mirco Moriconi il ragazzo di 24 anni ucciso ieri pomeriggio intorno alle 14:30 insieme alla madre Kathy Andreoni dal padre Piero a colpi di fucile. Quando i vicini hanno sentito gli spari hanno avvertito le forze dell’ordine, i carabinieri di Lucca una volta arrivati sul posto a Pieve di Camaiore in via della costa hanno trovato Piero Moriconi con il suo fucile da caccia legalmente Detenuto. L’uomo si è costituito ai carabinieri ed è stato portato in caserma. Da quanto è stato possibile ricostruire ieri all’ora di pranzo, il figlio era andato a pranzo dagli zii a pochi metri dalla sua casa. I genitori avrebbero pranzato insieme. Tra le mura domestiche si sarebbe scatenato l’ennesimo litigio tra la coppia, e una volta rientrato il figlio gli animi si sarebbero ancora più scaldati fino all’epilogo mortale. Una realtà familiare, ricca di rapporti tesi specialmente tra padre e figlio. Quest’ultimo aveva dichiarato di essere omosessuale e il padre non l’accettava. Proprio Mirco nel 2022 sui social nella sua pagina dove raccontava la sua vita di cantante e le sue fragilità, aveva pubblicato una serie di video dove ricordava che al Coming out il Padre gli aveva detto “meglio morto che è gay”. Diverso invece il rapporto che aveva con la madre alla quale aveva dedicato una canzone dal titolo Mamma.

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