SCANDICCI - OMICIDIO CLOCHARD: LUNEDI’ IL FERMATO DAVANTI AL GIUDICE

Nadia Tarantino
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Uccisa e decapitata al culmine di una lite scoppiata per futili motivi. Un omicidio, secondo gli investigatori, privo di movente quello di Silke Sauer, la clochard tedesca di 44 anni ritrovata nel fabbricato nell’area ex Cnr a Scandicci mercoledì scorso. Accusato di omicidio è un suo conoscente, un marocchino di 29 anni con precedenti che, come la donna, aveva trovato rifugio nello stabile in disuso ormai da decine di anni. L’uomo da martedì sera, cioè dal giorno precedente alla scoperta del cadavere, è ricoverato in ospedale dopo essere stato bloccato dai carabinieri intervenuti proprio nell’area dove era stato segnalato un alterco tra un giovane e un’anziana. E qui era stato trovato, fuori controllo, in preda ad attacchi di ira, il marocchino. Ora è piantonato e appena sarà dimesso, verrà trasferito nel carcere di Sollicciano. Non ha ancora parlato, non ha raccontato niente. Potrà, se lo vorrà, dare la sua versione lunedì quando comparirà davanti al giudice delle indagini preliminari per l’udienza di convalida del fermo. Il ventinovenne, con precedenti per spaccio e ricettazione, era da qualche mese sottoposto all’obbligo di firma dopo un periodo passato dietro le sbarre. A Scandicci lo vedevano spesso con il suo cane di grossa taglia. Si vedeva molto meno in giro la vittima che la mattina prendeva il tram e andava a Firenze, in cerca di un pasto bussando alle porte di tutte le associazioni. Pochi giorni fa era stata fermata e controllata proprio insieme al marocchino che ora è accusato di essere il suo assassino, di averla uccisa e di averle staccato la testa. Gli accertamenti sul coltello e sul machete trovati poco distante dal cadavere diranno di più su quello che è successo. Accertamenti anche sulla felpa intrisa di sangue rinvenuta in zona: nessun dubbio che appartenga al marocchino. In 24 ore i carabinieri del Nucleo investigativo di Firenze e di Scandicci, coordinati dal sostituto procuratore Falcone, hanno messo un primo tassello alle indagini e si vedrà se definitivo. Ma resta da capire il perché di tanta violenza, di così tanta crudeltà.

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