Nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario, il procuratore regionale della Toscana, Massimo Chirieleison esprime preoccupazione per la riforma della Corte dei Conti, la legge 1 del 2026 entrata in vigore a fine gennaio che ridisegna le funzioni dei giudici contabili. Legge nata per superare la cosiddetta “paura della firma” ma che in realtà, spostando la responsabilità dal politico al funzionario, rischia di accentuare “la burocrazia difensiva. E poi ancora il tetto al 30% al risarcimento per danno erariale e la trasformazione della Corte da organo di controllo a organo di consulenza. Temi e relative preoccupazioni espresse anche dagli altri intervenuti a cominciare dal presidente della Sezione giurisdizionale della Toscana, Angelo Bax.
Nel 2025 sono stati notificati 66 inviti a 131 presunti responsabili. Gli atti di citazione in giudizio depositati sono stati 58, con un incremento del 23,40% rispetto all’anno precedente. I danni contestati sono superiori a 27 milioni di euro. 2.692 le istruttorie pendenti, 1333 le archiviazioni di cui 4 dopo la notifica degli inviti a dedurre. L’importo delle sentenze di condanna sfiora i 3 milioni di euro a cui vanno aggiunti oltre 621.000 legati ai riti abbreviati e quasi 20.220 euro relativi al rito sanzionatorio. Particolare attenzione è stata data ai fondi pubblici regionali, nazionali ed europei tra indebita percezione o illecito utilizzo, alla distrazione dei finanziamenti garantiti dallo Stato, ai danni arrecati agli enti sanitari, ma anche all’omesso versamento dell’imposta di soggiorno. Cinque in particolare le condanne per un importo complessivo di quasi 340mila euro. Il caso più eclatante riguarda una struttura ricettiva nel comune di Firenze che in due anni e mezzo non ha versato quasi 231mila euro di tassa di soggiorno oltre ad aver comunicato la metà del numero di posti letto rispetto al numero effettivo.
FIRENZE - CORTE DEI CONTI, CONDANNE PER 3 MLN CON INCOGNITA RIFORMA
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