350 euro in più a famiglia su base annua per i rincari del petrolio e del gas. Ecco quanto ci costa la guerra in Medio oriente secondo una stima di Nomisma Energia. A 15 giorni dall’avvio del conflitto in Iran per la Cgia di Mestre il petrolio segna un aumento di oltre il 45%, il gas del 62%. Rincari più consistenti rispetto alle conseguenze della guerra tra Russia e Ucraina. La benzina è salita di quasi il 9%, il diesel di oltre il 18%.
Partendo da questa ipotesi, la Cgia ha stimato che il rincaro delle bollette sui bilanci delle famiglie potrebbe toccare i 9,3 miliardi di euro. I rialzi più consistenti sarebbero a Roma con una spesa energetica che potrebbe toccare i 705,8 milioni di euro e a Milano i 554,5 milioni. Decima Firenze con un aggravio di quasi 162milioni di euro per 462.090 famiglie
Alla lunga questi rincari eroderanno il potere d’acquisto delle famiglie e peseranno sui costi delle imprese. E’ di oggi l’allarme lanciato da Cna di Massa Carrara che segnala “un significativo incremento dei costi di spedizione, che possono arrivare fino a 3.000 euro in più per un container standard, oltre a maggiorazioni assicurative legate ai rischi di guerra”. Inoltre, riporta la stessa Cna, “a guidare la classifica dei rincari c’è l’energia elettrica, con un aumento del 60% del prezzo all’ingrosso. Significa far perdere competitività al settore lapideo, colonna dell’economia locale, dato che l”energia elettrica pesa tra il 30 e il 35% dei costi totali per le imprese di trasformazione del marmo.
Altri aumenti delle materie prime industriali: il rame sale di quasi il 40%, ferro e profilati di alluminio intorno al 20%, mentre nel settore della meccanica alcune plastiche registrano incrementi fino al 30%”. Aumenti ma anche instabilità dei prezzi che rende estremamente difficile per le imprese programmare la produzione.
TOSCANA - LA GUERRA COSTERA’ 350 EURO IN PIU’ ALLE FAMIGLIE
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