TOSCANA - ELEZIONI COMUNALI: NUOVI NOMI ALL’ORIZZONTE

Alessio Poggioni
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Movimenti e sottotrame in vista delle elezioni comunali. Veti tra partiti e singole personalità complicano la scelta dei candidati, tanto a destra quanto a sinistra. Pistoia, ad esempio, rischia di diventare caso emblematico per il centrosinistra, certo – o quasi – fino a pochi giorni fa di poter convergere sul civico Giovanni Capecchi, e che invece appoggerà Stefania Nesi, consigliera comunale del PD. O almeno, questo è il nome uscito dall’assemblea dove stavolta, a cedere il passo, è stata la componente che fa riferimento al deputato Marco Furfaro. In tre (i suoi) hanno votato contro e altri tre si sono astenuti. Ma la maggioranza del Partito, con un ribaltone, ha votato Nesi, insegnante. Il suo nome sarà proposto alla coalizione (che pare non gradire per il momento. Da quel confronto, dovrà poi uscire la sintesi per sfidare Anna Maria Celesti, la forzista scelta dal centrodestra per il dopo-Tomasi.
Ad Arezzo invece, se la gauche lavora per Vincenzo Ceccarelli, è il centrodestra ad orientarsi su più nomi. Quelli in campo erano Gamurrini e Comanducci, ma anche la vice-sindaca uscente Lucia Tanti. Quando però sui giochi si è affacciato l’imprenditore Sugar Angiolini, il centrodestra si è fermato, interrogandosi se non sia lui la scelta migliore su cui convergere, pur dovendo rinunciare alle sigle di partito. Così parrebbe pensarla il sindaco uscente, Ghinelli, e anche la stessa Tanti. Va detto che in città c’è anche una forte componente centrista, rappresentata da 5 liste (tra cui azione e +europa) che sostengono Marco Donati, anche lui molto amato in città. C’è anche un candidato indipendente, Michele Menchetti.
Il fenomeno Angiolini, va detto, fa eco anche a Viareggio, dove gli schieramenti sono oggi indaffarati a capire se Mariolina Marcucci, che ha guidato la Fondazione del Carnevale di Viareggio per 11 anni con grande successo, accetterà infine la candidatura, come tanti cittadini (ma anche uomini di partito e della vecchia giunta) le chiedono. Se deciderà di correre, dovrà sfidare il vincitore delle primarie di centrosinistra che si terranno il 15 marzo e il candidato del centrodestra e dalle liste civiche pro Del Ghingaro, che potrebbe essere l’assessore Meciani.
Problemi tutti nel campo largo, invece, a Sesto Fiorentino, con un braccio di ferro tra Ecolò e il PD per fare o non fare le primarie (via Forlanini preferirebbe evitarle). I riformisti, comunque, staranno fuori dal perimetro, mentre il centrodestra è ancora in cerca di un candidato.

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