I risultati dello studio sull’impatto acustico della nuova pista di Peretola sulla città di Prato hanno il sapore della fatidica medaglia a due facce: una conferma per i detrattori dell’opera, ma anche per chi sostiene che l’aggravio in termini di rumore non sarebbe così grande. E da qui si muoveranno anche le future considerazioni politiche. Ma riavvolgiamo il nastro.
Era stato proprio il commissario Sammartino, che oggi governa prato dopo le dimissioni della sindaca Bugetti, a richiedere un’indagine commissionata ad uno studio specializzato in acustica ambientale. I cui risultati parlano di un “incremento moderato del rumore sull’area della città interessata dalle traiettorie di volo. A darne notizia è stato proprio il Comune con una nota: “Dalle prime risultanze dello studio – si legge – emergerebbe che il contributo acustico del ‘nuovo’ Vespucci, considerato singolarmente, risulta, nella maggior parte dei casi, caratterizzato da incrementi che si inseriscono in un contesto già interessato da livelli di rumore elevati, dovuti principalmente alla presenza di infrastrutture viarie e di industrie. Ovvero, secondo questa prima ipotesi, che necessita di un approfondimento in sede di successive campagne di monitoraggio pubbliche, se si prendono in considerazione tutte le sorgenti sonore già presenti in queste frazioni, come traffico e attività produttive, il contributo dell’infrastruttura aeroportuale risulterebbe moderato, poiché è il contesto di partenza ad essere complessivamente critico”.
Insomma, dice lo studio: il problema rumore esiste, ma è relativo, perché la zona – da quel punto di vista – è già impattata. Un esito che di per sé non porta grandi novità, se non in termini politici, perché configura la possibilità per il Comune di Prato di non allinearsi ai ricorsi già presentati da Poggio a Caiano, Carmignano, e gli altri Comuni della Piana, come invece fatto in precedenza dall’ex sindaco Biffoni.
Le zone prese in considerazione dallo studio sono quelle potenzialmente interessate dalle rotte di decollo e atterraggio secondo il progetto di Toscana Aeroporti: San Giusto, Cafaggio, Mezzana, Paperino e Santa Maria a Colonica, con una popolazione complessiva pari a 4.396 abitanti e un bacino di 1.225 abitanti riferibile ai cosiddetti “ricettori sensibili”, comprendenti un numero contenuto di strutture scolastiche, educative e socio-sanitarie.
Si tratta, ripete il Commissario Sammartino, di una prima analisi, da approfondire con nuovi studi, richiesti – e ottenuti – alla regione Toscana: verrà dunque istituito un tavolo tecnico di lavoro per approfondire le criticità rilevate e prevedere le relative misure, anche compensative, da adottare: in particolare, opere di mitigazione che riducano l’inquinamento acustico nel complesso già presente nelle aree potenzialmente interessate dalle traiettorie di volo.
PRATO - NUOVA PISTA PERETOLA: “IMPATTO ACUSTICO MODERATO”
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