Sul Lungarno Vespucci a Firenze apre Claris, il nuovo ristorante che prende il posto dell’Harry’s Bar, uno degli indirizzi più riconoscibili della città. A guidare il progetto è l’imprenditore romano Antonio Galati, già attivo nel settore con la gestione di Villa Tolomei. Con questa apertura amplia la sua presenza nell’ospitalità fiorentina, puntando su un luogo che ha segnato la storia cittadina.
Il locale è di proprietà di GIN S.r.l., società della famiglia Olivetti Rason, che ha scelto di riportare in attività uno spazio legato alla memoria del Novecento. Il nome Claris richiama la luce, elemento che orienta l’identità del progetto e la sua proposta. La cucina segue una linea di cucina contemporanea con radici nel territorio e influenze internazionali, mantenendo un approccio definito “diretto e semplice”. Centrale, nelle intenzioni di Galati, è l’attenzione al servizio, considerato parte essenziale dell’esperienza.
L’investimento supera il milione di euro e ha portato all’assunzione di 18 persone. Gli interni sono stati ripensati dall’architetto Alessandro Bini di San Casciano (Firenze), che ha lavorato su materiali e tessuti per attualizzare gli ambienti. All’ingresso è stato collocato un bancone in onice alabastrino, elemento distintivo del nuovo layout.
La carta dei cocktail affianca i classici a interpretazioni personali. Tra queste “Luci sull’Arno”, drink ispirato al Negroni e pensato per rappresentare l’identità del locale attraverso colore e presentazione. “Un investimento Made in Tuscany: dall’arredo alle attrezzature”, dichiarano Pier Ettore Olivetti Rason e Antonio Galati,