SCANDICCI - OMICIDIO CLOCHARD: C’E’ UN FERMO

Nadia Tarantino
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C’è un fermo per l’omicidio della clochard tedesca di 44 anni trovata decapitata nella tarda mattina di ieri nell’area ex Cnr a Scandicci. Si tratta dell’uomo, un trentenne nordafricano, già piantonato in ospedale dopo essere stato bloccato martedì, sempre nella stessa zona, in seguito ad un’aggressione ai danni di una donna. A giustificare il fermo sarebbero state le tracce repertate sul posto dalla Scientifica e i rilievi effettuati su un machete rinvenuto nelle vicinanze in cui è stato lasciato il corpo della vittima. Il perimetro all’interno del quale si muovono gli investigatori è quello della lite tra sbandati: tra senzatetto che hanno trovato riparo nel fabbricato, una volta sede del Cnr e ora proprietà del Comune, e un gruppo di nordafricani che, pare, avesse recentemente scelto proprio quel luogo come rifugio e forse come nascondiglio di sostanze stupefacenti. Un contesto comunque di emarginazione quello in cui sarebbe maturato l’omicidio che, secondo i primi accertamenti, risalirebbe ad almeno due-tre giorni fa. L’autopsia dirà di più e dirà anche come è stata uccisa la vittima.
Stamani i carabinieri sono tornati sul posto per proseguire gli accertamenti alla luce del giorno. Sono stati controllati, e poi fatti rimuovere, i giacigli trovati nell’area che confina con lo storico parco del castello dell’Acciaiolo e con un’area a verde molto frequentata da famiglie con bambini e anziani, da gruppi di giovani, da proprietari di cani per la presenza di uno sgambatoio e da camminatori e amanti della corsa. Ulteriori sviluppi potrebbero arrivare a breve.

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