Servirà un fondo nazionale per aiutare i Comuni alla bonifica delle zone infestate dal KEU, la sostanza tossica derivata dal trattamento dei fanghi delle concerie di Santa Croce sull’Arno che per anni è stata smaltita in maniera illecita; mescolata con materiali inerti (senza che perdesse la sua pericolosità) è stata utilizzata per manufatti edili e sottofondi stradali in diverse località della Toscana e persino in Lombardia (dove, non si sa). I circa 15 milioni messi dalla Regione Toscana hanno permesso di avviare la bonifica solo di 3 siti su 13. E’ quanto emerge dalla relazione Finale della Commissione parlamentare di inchiesta votata all’unanimità il 12 maggio scorso e presentata questa mattina a sindaci e autorità. Oggetto dei processi (dai quali è stata esclusa l’accusa peggiore, associazione a delinquere) sul maxi traffico di rifiuti keu, inoltre, sono solo le 46mila tonnellate smaltite dalla società Le Rose ma, spiega la Commissione, dal 2010 al 2024 sono 113mila le tonnellate di keu incriminate, molte smaltite in maniera illecita anche a inchiesta avviata. Non solo; dalla Relazione della Commissione emerge che il costo dello smaltimento corretto è di 200 euro a tonnellata. Invece era 58. Se c’è la certezza che molto del Keu è ancora sotto terra (o sotto le strade toscane) che un “caso Keu” non si ripresenti è più che altro una speranza
FIRENZE - COMMISSIONE ECOMAFIE: “PER BONIFICHE KEU SERVE FONDO NAZIONALE”
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