FIRENZE - Affitti brevi, scure di Palazzo Vecchio in altre nove zone

Redazione
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Si allarga e quasi raddoppia l’area di Firenze in cui non sarà più possibile aprire nuove strutture per affitti brevi. Palazzo Vecchio ha annunciato oggi un provvedimento atteso da mesi: l’estensione del divieto di nuovi affitti turistici dall’area Unesco a 9 zone della città: Campo di Marte, Gavinana, San Jacopino, Statuto e Rifredi, Libertà, Oberdan e Savonarola, Bronzino e Pier Vettori, Fonderia e Petrarca, Pignoncino e Paolo Uccello. Zone dove è già presente il limite per gli alberghi e dove gli affitti brevi sono esplosi a seguito del tetto imposto in area Unesco. Secondo la mappatura effettuata dal professor Filippo Celata, le autorizzazioni rilasciate da luglio 2025 sono 402 di cui 270 nel 2026. Meglio quindi correre ai ripari. Pugno duro della sindaca Funaro che sottolinea: “Se la situazione cambierà, interverremo anche in altre zone”. Pugno duro ma anche apertura a quei cittadini che mettono a rendita il proprio immobile per arrotondare il bilancio familiare. Per loro ci sarà una sorta di deroga – al momento allo studio- che scatterà alla fine dei prossimi due anni quando scadrà la moratoria della legge regionale entrata in vigore un anno fa. L’entrata in vigore del provvedimento è tra tre settimane. Per evitare la corsa a presentare domanda, infatti, la sindaca ha chiesto e ottenuto dal Consiglio comunale l’applicazione della procedura d’urgenza. L’atto di giunta approvato oggi, approderà in assemblea il prossimo 4 giugno. Dall’approvazione, come ogni regolamento, dovranno passare altre due settimane per l’entrata in vigore.

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