“Nella scorsa commissione parlamentare antimafia, quando ero ancora senatore, mi sono impegnato, soprattutto sulla strage dei Georgofili per cercare di mettere insieme più verità possibili. Si è arrivati a una conclusione che è agli atti documentali della commissione”, ovvero “c’è l’ipotesi di partecipazioni esterne” “oltre ai mafiosi che sono stati processati e condannati”. E’ quanto ha detto l’ex magistrato ed ex presidente del Senato Pietro Grasso a margine dell’evento ‘Unaezeroquattro’ a Firenze, dedicato alla strage dei Georgofili nella notte tra il 26 e 27 maggio 1993. Per Grasso “sarebbe auspicabile che si continuasse” in quella direzione, “perché purtroppo abbiamo interrotto i nostri lavori per la fine della legislatura”.
L’ex presidente del Senato ha parlato di “partecipazioni attive di entità esterne alla mafia”, tuttavia “la prova giudiziaria richiede responsabilità personali che magari non si riescono ancora a provare. Ecco, ci vorrebbe qualcuno che ci aiutasse in questo senso”. “La legalità, la giustizia, la ricerca della verità – ha proseguito Grasso – deve sempre essere un orizzonte a cui tendere, perché non ci si può mai fermare. Abbiamo visto che anche sentenze definitive poi sono state travolte da altre verità che sono venute fuori dopo anni”, ma “un Paese democratico non può avere paura della sua storia, deve cercare la verità soprattutto per le vittime e quindi perché c’è un diritto alla verità. Il Convegno, che ha visto la partecipazione di 400 studenti toscani, serviva soprattutto a tramandare la memoria. Una conoscenza quanto mai necessaria. Da un sondaggio Irpet tra le studentesse e gli studenti toscani è emerso che solo il 33% di loro è a conoscenza della strage di via dei Gergofili.
FIRENZE - GEORGOFILI: GRASSO, “SU STRAGE ANCHE ENTITÀ ESTERNE ALLA MAFIA”
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