FIRENZE - ACCADEMIA, NON SOLO DAVID: TORNA A SPLENDERE IL TRITTICO DI SPINELLO ARETINO

Chiara Valentini
LIVE

Un delicato lavoro di ripulitura che ha riportato alla luce il blu originale del manto della Madonna, a base di azzurrite e oltremare naturale, restituito piena brillantezza alle cromie, ai passaggi di luce, al movimento dei panneggi e agli incarnati, modellati con sottili pennellate di carattere grafico. E’ il risultato del restauro, durato oltre un anno, del trittico di Spinello Aretino raffigurante la Madonna col Bambino in trono e quattro angeli fra i santi Paolino vescovo, Giovanni Battista, Andrea, Matteo, e i Profeti Geremia e Mosè nei tondi superiori. Il dipinto è accompagnato fino all’11 maggio da un allestimento che rivela i passaggi dell’intervento di restauro. Spinello di Luca, noto come Spinello Aretino in quanto originario di Arezzo, fu tra i protagonisti della pittura toscana tra la fine del Trecento e i primi anni del Quattrocento. Questo trittico, firmato e datato 1391, fu commissionato dal mercante lucchese Paolino di Simonino di Bonagiunta per l’oratorio di Sant’Andrea a Lucca. Nel 1850 rischio` di essere esportato all’estero a seguito di una vendita illecita, bloccata dal governo toscano che ne sancì la definitiva assegnazione alla Galleria dell’Accademia di Firenze. Adesso torna a splendere nella sala del primo piano dedicata ad altri capolavori del Trecento e l’allestimento vuole valorizzare, spiega la Direttrice, il continuo lavoro del Museo su tutte le opere che contiene. Non solo quelle, pur impareggiabili, firmate da Michelangelo.

Articoli correlati

Qualcosa che sia per te.