Il famoso bugnato in pietra di Palazzo Medici Riccardi (dal nome delle due famiglie che nei secoli vi hanno risieduto è entrato nel vivo nell’estate 2024 e si è concluso a fine 2025 ma la fase sperimentale era iniziata già nel 2021 con un attento esame diagnostico da parte dell’università di Firenze. Se da un lato non era esposto a minacce di danni imminenti, la sua fragilità era forse più subdola, dovuta a un combinato di vetustà, inquinamento, la stessa composizione della pietraforte che, largamente utilizzata nell’architettura tradizionale fiorentina, è soggetta a fenomeni di degrado dovuti principalmente alla presenza di laminazioni convolute e vene di calcite, punti di debolezza a partire dai quali possono innescarsi fenomeni di crisi. Una volta capiti i problemi sono state sperimentate varie soluzioni per poi procedere con il restauro vero e proprio. L’intervento è costato 2 milioni e 100mila euro, fondi interamente della Città Metropolitana che qui ha sede insieme alla Prefettura e al Museo del Palazzo. Intenzione delle istituzioni è ora di predisporre un nuovo protocollo d’intesa per mantenere nell’attuale stato di conservazione un modello di architettura civile del Rinascimento, così come era stato voluto dai Medici, poi trasformato dai Riccardi che, dal 1659, abitarono il monumento per circa 150 anni.
FIRENZE - LE FACCIATE RESTAURATE DI PALAZZO MEDICI RICCARDI
LIVE
2