Due a Venezia e uno a Firenze. Sono i soli tre casi in Italia per i quali il Demanio ha deciso di estendere per un periodo molto lungo la concessione al soggetto che se ne occupava. E il caso Fiorentino è Villa Bardini, di proprietà dello Stato ma gestita da anni dalla Fondazione che porta lo stesso nome con i fondi della Fondazione CR Firenze. Il contratto di 19 anni è stato allungato di 50 (a partire dal 2023) con lo stesso canone (200mila euro l’anno). In cambio la Fondazione dovrà investire nei prossimi 50 anni 45milioni di euro. Significa, di fatto, poter programmare con tutto un’altro respiro. Tra gli obiettivi della Fondazione c’è quello di proseguire con la manutenzione, il miglioramento degli spazi espositivi e convegnistici, l’ammodernamento degli impianti con misure di efficientamento energetico e digitalizzazione per arricchire l’offerta culturale (ad esempio con il progetto “Giardino parlante”, un’idea innovativa per valorizzare il patrimonio botanico e storico e trasformare la visita in un’esperienza narrativa immersiva). E’ anche prevista la creazione di un Centro Studi dedicato ai giardini storici e al paesaggio, concepito come luogo di ricerca, formazione e confronto aperto a studiosi, professionisti e istituzioni a livello nazionale e internazionale.
FIRENZE - VILLA BARDINI: CONCESSIONE DI 50 ANNI A FONDAZIONE CR FIRENZE
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