Potranno essere presentate dal 2 di aprile le domande per il reddito regionale di reinserimento lavorativo.Politicamente, una misura inserita da Giani nel programma di mandato come concessione al tavolo del campo largo (in campagna elettorale era noto come “reddito di cittadinanza regionale” per essere stato caldamente sponsorizzato dal Movimento 5 stelle e da AVS) ma fatta propria anche dal Presidente della regione tanto che la definisce “misura bandiera”. E in effetti è la prima di questo tipo in Italia dopo la cancellazione del reddito di cittadinanza. Una misura impossibile da replicare per la Regione: non solo sarebbero serviti circa 100 milioni di euro ma sarebbe risultata incostituzionale perché avrebbe creato disuguaglianze a livello nazionale. La soluzione è stata agire sulle competenze regionali a partire dalla formazione e lavoro. A bilancio sono stati messi 23 milioni di euro che consentiranno a circa 11mila persone di percepire un assegno di 500 euro mensili per un massimo di 9 mesi. I beneficiari potranno essere lavoratori disoccupati residenti in Toscana con pregressa esperienza lavorativa e Isee inferiore a 15.000 euro, che non possono più percepire sussidi di disoccupazione (Naspi o Dis-coll) o che pur avendo versato contributi non hanno i requisiti per l’indennità di disoccupazione. In cambio del contributo i beneficiari dovranno obbligatoriamente (pena la perdita del contributo) dimostrare di cercare attivamente lavoro e partecipare a percorsi di politica attiva concordati con i Centri per l’impiego. Insomma il beneficiario si dovrà anche formare per, eventualmente, fare altro rispetto a prima. Se in futuro si troveranno altre risorse la platea potrà essere aumentata. Si tratta, in ogni caso, di risorse interne scovate nelle pieghe dei bilanci e non tolte ad altri servizi. Ci saranno, ha specificato l’Assessore Lenzi, anche precisi controlli per evitare truffe.
FIRENZE - DAL 2 APRILE PARTE IL REDDITO DI REINSERIMENTO LAVORATIVO
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