In Toscana si stimano 180.000 famiglie in disagio abitativo di cui circa 37.000 in emergenza abitativa grave. Servirebbero 2,8 miliardi per le circa 20.000 famiglie che hanno già fatto domanda per una Casa Popolare. Inoltre dei 50mila alloggi Erp circa 4700 non sono affittabili perché mancano i fondi per ristrutturarli. Il Governo d’altra parte ha da anni interrotto i fondi per la risistemazione delle case popolari e non ha ancora presentato il tanto annunciato Piano casa. Tutti elementi esplorati nel convegno sulla Filiera Casa che si è tenuto in Città metropolitana. Se da un lato la situazione è assolutamente emergenziale (con l’intero “pacchetto di alloggi erp che vanno a situazioni di emergenza, la fine dei fondi del PNRR (a cantieri ancora aperti che dovranno essere portati in fondo) e l’aumento dei costi dovuti alla Guerra in medio Oriente) dall’altro il settore delle costruzioni – che rappresenta in Toscana circa un quarto dell’occupazione industriale complessiva e contribuisce per circa l’11% al PIL regionale – potrebbe rappresentare un’opportunità ma servono finanziamenti. Gli edili, è stato spiegato, non sono più solo coloro che costruiscono case ma è il settore che si prende cura del territorio, con interventi di mitigazione del rischio idraulico o l’efficientamento energetico degli immobili. E anche da questo punto di vista il lavoro non mancherebbe. In Toscana circa il 73% degli edifici è stato costruito prima degli anni ’80 e il 69% degli immobili ricade nelle classi energetiche meno efficienti.
FIRENZE - FILIERA CASA: DOMANI FORSE UN’OPPORTUNITA’ MA OGGI UN’EMERGENZA
LIVE
3