LUCCA - RICHIEDE UN PRESTITO SU INTERNET, MA VIENE TRUFFATO

Rachele Campi
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Ha richiesto un prestito di 5000 euro su internet. Il sito, che riportava il nome di un istituto di credito realmente esistente, gli ha fatto credere di operare in sicurezza. Ma così non è stato. Un operaio di Pescaglia, Lucca, si è imbattuto in un sito farlocco. Una volta inviata la richiesta, il 65enne è stato contattato via whatsapp. Dopo aver fornito le sue generalità ad un’operatrice era stata inviata la copia del contratto con i parametri del prestito con tanto di importi e firme. Contestualmente la richiesta di numerosi bonifici che l’uomo avrebbe dovuto sostenere per accedere al credito. Centinaia di euro che l’operaio crede di versare alla banca ma che in realtà vanno direttamente sul conto di uno dei truffatori. Il prestito non arriva mai ai solleciti dei pagamenti continuano è solo in quel momento che l’uomo ha deciso di rivolgersi ai carabinieri per denunciare l’accaduto. Dalle indagini è emerso che il telefono in rete e dal quale aveva effettuato le conversazioni un’operatrice che si spacciava come dipendente della banca era intestato a un prestanome un ventisettenne residente a Milano e che gli accrediti erano finiti sul conto di un’altra persona una donna di 29 anni, residente a Macerata e che a sua volta girava il denaro ad un coetaneo residente nel viterbese con precedenti alle spalle, tra cui violenza sessuale e porto abusivo di armi condannato a 16 mesi di reclusione. Al momento sono iscritte nel registro degli indagati queste due persone entrambe accusate di truffa.

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