Arginare le possibili interruzioni dei servizi di pubblica utilità e l’indebita sottrazione di informazioni. E’ quanto prevede il protocollo siglato tra Plures e il centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia. Un protocollo di sicurezza che permette anche il contenimento dei costi operativi derivanti da interruzioni dei servizi erogati attraverso i sistemi informativi e di telecomunicazioni.
Il protocollo, si spiega in una nota, rappresenta un modello di cooperazione ispirato al principio di sicurezza partecipata, nell’intento di “Il protocollo siglato oggi tra il Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Toscana e Plures spa – ha detto Lamparelli – conferma il consolidato impegno della polizia di Stato nella tutela dei sistemi informativi di interesse pubblico”. “Nel contesto di una rapida evoluzione delle minacce digitali, tutelare la sicurezza cibernetica di enti e aziende che offrono servizi essenziali, come quello dell’energia, dell’acqua e dell’ambiente, è imprescindibile”, ha sottolineato Cosentino. “La firma di questo protocollo ci permette di mettere in atto una stretta collaborazione con la polizia postale e il Centro operativo per la sicurezza cibernetica per potenziare la capacità di prevenzione e intervento in caso di crimini informatici – ha evidenziato Perra -, grazie al supporto di personale altamente qualificato e costantemente aggiornato”.
TOSCANA - Intesa polizia-Plures per contrasto crimini informatici
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