A due settimane dalle elezioni comunali il sondaggio di EMG Different in esclusiva per Toscana TV fotografa le intenzioni di voto nei tre capoluoghi toscani alle urne il 24 e 25 maggio. Tre capoluoghi da recuperare per il centrosinistra, due da tenere per il centrodestra. A Prato, infatti, oggi commissariata, si sfideranno 6 candidati, ma dove la partita appare polarizzata tra le compagini di centrosinistra e centrodestra. Con i primi avanti con Matteo Biffoni al 53%. Distante di quasi 15 punti Banchelli, che tuttavia somma un consenso alto di Fratelli d’Italia, nonostante le vicissitudini degli ultimi mesi. Ma salda, come prima lista, resta il PD, i cui elettori sembrano non considerare la debacle e l’inchiesta giudiziaria che ha concluso anzitempo l’esperienza della sindaca Bugetti. Le altre liste oscillano tra l’1 e il 2 e mezzo percento, ma la campagna elettorale di questi giorni, e i possibili spostamenti di voto dai partiti tradizionali, potrebbero gonfiare questi numeri, soprattutto per Targetti e Belgiorno. Più consolidati invece i voti di Zanieri, sinistra radicale, e di Emilio Paradiso.
Se dunque a Prato l’obiettivo del centrodestra può essere – sembra – soltanto quello di portare Biffoni al ballottaggio, a Pistoia lo scenario cambia. Perché qui la destra ha governato nove anni con Tomasi, che ha lasciato lo scranno per il Consiglio Regionale, promuovendo come successore la vice Anna Maria Celesti. Che tuttavia, dal sondaggio EMG risulterebbe indietro rispetto al candidato del campo largo Capecchi. Cinque punti e mezzo separerebbero i due, quelli che otterrebbe il terzo e ultimo candidato, Fabrizio Mancinelli di Pistoia Rossa. Sul fronte delle liste, il rassemblement del centro sinistra premierebbe oltre al PD la lista civica di Capecchi, ma anche AVS, al 7%. Distante, invece dall’altra parte, la civica Avanti Pistoia, che fu determinante nella vittoria di Tomasi ma che per Celesti si fermerebbe al 2,5%. Del resto, anche alle regionali, dove proprio l’ex-sindaco era candidato governatore per il centrodestra, quella stessa lista aveva dimezzato le preferenze. Qui, insomma, l’incognita resta il ballottaggio, che scatterebbe in caso nessuno dei due candidati raggiungesse il 50% dei voti al primo turno.
Infine Arezzo, piazza più complicata vista la presenza di un terzo incomodo, per così dire, Marco Donati, centrista che (almeno al primo turno) romperebbe le uova nel paniere al candidato di sinistra Vincenzo Ceccarelli, al 40,5%, ma anche a Marcello Comanducci (centrodestra) che non supera il 43%. Il ballottaggio dunque appare quasi scontato nella città dell’oro, e sarà proprio Donati (stimato ad un generoso 13%) a determinare probabilmente l’esito elettorale. Partita aperta dunque, anche tra le liste, visto che FDI e PD quasi si equivalgono. Intorno all’1% invece gli altri tre candidati in campo, Menchetti, Marinelli e Andreani.
In tutti e tre i comuni, determinante sarà comunque l’affluenza: che per la rilevazione di EMG viaggia intorno al 60% ad Arezzo e Prato, mentre scende al 52% a Pistoia.
TOSCANA - ELEZIONI COMUNALI: IL SONDAGGIO SULLE INTENZIONI DI VOTO
LIVE
1