Si sono aperte con un alzabandiera particolarmente solenne in Piazza della Repubblica le celebrazioni a Firenze per ricordare quel 2 giugno 1946 in cui gli Italiani, appena usciti da una sanguinosa guerra e da una terribile dittatura, preferirono la Repubblica alla Monarchia e votarono i membri dell’Assemblea Costituente: su 556 deputati scelsero 21 donne. Ottanta anni fa fu infatti anche la prima volta in cui le donne poterono recarsi alle urne conquistando pieni diritti politici. Vestito buono e niente rossetto per non invalidare le schede inumidendole con le labbra, si recarono a votare sentendo tutto il peso e l’emozione di quella svolta storica. Donne elettrici ed elette. Tra queste ultime una veniva dal territorio metropolitano di Firenze (era nata a Vicchio nel 1914) e la Sindaca Funaro ha voluto rivolgere soprattutto a lei il suo discorso sull’arengario di Piazza della Signoria dove si sono poi spostate le celebrazioni. Si chiamava Bianca Bianchi, era insegnante e partigiana e nel 1946 aveva 32 anni. “Tu sei donna” le aveva detto il nonno, che pure l’aveva sempre incoraggiata a perseguire la sua carriera politica (sarà anche vicesindaca di Firenze), per ricordarle le difficoltà cui sarebbe andata incontro. Che però non la spaventarono. Il 2 giugno 1946 prese 15.384 voti. Il prossimo 24 giugno le sarà conferito il Fiorino d’oro alla memoria, il più alto riconoscimento della città di Firenze. L’affluenza alle urne ottanta anni fa fu dell’89,09%, a Firenze raggiunse il 91,50% con un risultato schiacciante per la Repubblica (71,38%). Numeri inimmaginabili oggi. Anche per questo, ha ricordato l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Francesco Torselli, il 2 giugno deve rappresentare un insegnamento per il presente e il futuro. Sempre in piazza della Signoria sono state consegnate 22 Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a chi nel territorio fiorentino si è distinto in varie arti o cariche pubbliche. All’interno del cortile di Michelozzo è invece visitabile fino al 12 giugno la mostra fotografica “Le Marianne d’Italia – Il coraggio delle donne” di Riccardo Bagnoli. Ottanta ritratti di donne italiane eccellenti nel sociale, nella cultura e nelle professioni, per celebrare il contributo femminile alla democrazia italiana.
FIRENZE - 2 GIUGNO, LA FESTA DELLA REPUBBLICA TRA MEMORIA E INSEGNAMENTO
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