Toscana - Vino italiano: la frenata continua

Milko Chilleri
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Dazi, instabilità geopolitica, svalutazione del dollaro, consumi globali in frenata: è un quadro di tensioni che continua a minare la tenuta del vino italiano sui mercati internazionali. A pesare, secondo l’Osservatorio Uiv, è soprattutto il calo strutturale della domanda statunitense; il primo trimestre 2026 chiude a -8,3% a valore, in un trend negativo che prosegue da cinque anni consecutivi, proprio mentre il settore attendeva un rimbalzo che ancora non si vede.
Un calo che emerge anche nelle scelte dei giovani americani e non solo, sempre più orientati verso superalcolici e drink immediati: da qui l’appello a rinnovare la comunicazione per riavvicinarli al vino.
Appello delle denominazioni per gestire gli esuberi di vino in cantina: si chiede una distillazione d’emergenza del surplus e, soprattutto, il blocco dei nuovi impianti per evitare ulteriore sovrapproduzione.

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