“Dopo via Mariti non pensavamo di non dover raccontare un’altra storia del genere e invece è accaduto di nuovo”. Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil non si arrendono alla piaga delle morti sul lavoro. Con un’ora di sciopero a fine turno e con un presidio davanti al cantiere di via Lucchese all’Osmannoro per la costruzione di una maxi azienda di logistica dove venerdì è morto un operaio di 48 anni, colpito da un macchinario con cui stava lavorando, tornano a chiedere un impegno concreto per fermare la strage. Originario della Romania ma residente a Treviso, padre di due bambini, l’uomo è la seconda vittima della provincia di Firenze e la quarta in Toscana dall’inizio dell’anno. Era dipendente di un’azienda veneta, una delle 18 in subappalto di un intervento con proprietà e appaltatore lombardi. Pare che al momento dell’incidente fosse solo, cosa vietata, ma sarà la Procura di Firenze, ad accertare fatti e responsabilità. I sindacati chiedono l’applicazione e il potenziamento degli strumenti esistenti e maggiore attenzione alla formazione. Presente il sindaco di Sesto Fiorentino, Damiano Sforzi, con i colleghi di Calenzano e di Campi Bisenzio.
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