Un tasso di sovraffollamento tra i più alti in Italia – 160 per cento – con 634 detenuti stipati in 542 posti, e celle già piccole per tre persone e che invece ne ospitano quattro. E’ drammatica la situazione del carcere di Prato visitato oggi, martedì 14 luglio, da una delegazione guidata dall’assessora regionale alle politiche carcerarie, Alessandra Nardini, e dal sindaco, Matteo Biffoni. Una visita organizzata in occasione dell’evento nazionale promosso da ‘Alleanza per l’articolo 27’, realtà che mette insieme associazioni che si occupano dei diritti dei detenuti, per denunciare una volta di più la condizione difficilissima in cui versa la struttura. “Una visita che è stata un’ulteriore bagno di realtà – il commento del sindaco – una situazione complessa per la quale c’è immediatamente bisogno di un intervento del ministero: servono fondi per ristrutturare pezzi interi di questa struttura. Ma non basta: è necessario un rinforzo del personale accanto ad un alleggerimento del numero dei detenuti”.
La condizione alla Dogaia è peggiorata ulteriormente dopo il trasferimento di diversi detenuti dal carcere fiorentino di Sollicciano dove un provvedimento giudiziario ha chiuso sette sezioni ritenute non adeguate a ‘contenere’ persone.
Da tanto tempo l’attenzione sul carcere di Prato è ai massimi livelli: tante le denunce degli avvocati della Camera penale, presente stamani insieme all’associazione ‘Antigone’ e all’associazione ‘L’altro diritto’.
“Situazione insostenibile, esplosiva – le parole dell’assessora Nardini – siamo di fronte ad un sovraffollamento che supera la media nazionale. Ho trovato una situazione peggiore di quella attesa: le celle sono piccole, con quattro brande e senza doccia. C’è bisogno di un intervento forte, deciso e concreto del ministero sia da un punto di vista strutturale che di risorse umane. Qui la vita è difficile per i detenuti ma anche per i lavoratori e per le lavoratrici”.
Per sensibilizzare l’opinione pubblica su cosa significa vivere in una cella, la Camera penale ha portato nella sala Biagi di Palazzo Banci Buonamici la riproduzione fedele dello spazio che i detenuti hanno a disposizione alla Dogaia. Si tratta di una installazione che occupa 15 metri quadrati, tanti quanti sono quelli di una cella; all’intero un letto a castello, un letto singolo, un bagno e un tavolino. Fino al 20 luglio sarà possibile visitare l’iniziativa (dalle 18 alle 20 e il giovedì fino alle 23). “E’ una situazione, quella della Dogaia – ha detto il presidente della Provincia, Simone Calamai – che richiede l’impegno di tutte le istituzioni affinché venga garantito il principio sancito dall’articolo 27 della Costituzione: umanità della pena e finalità rieducativa della detenzione”.
PRATO - Dogaia, tasso di sovraffollamento alle stelle: 634 detenuti in 542 posti. Il sindaco: “Situazione complessa, abbiamo bisogno dei soldi del ministero”
Visita di una delegazione guidata da Biffoni e dall'assessora regionale Nardini in occasione dell'iniziativa nazionale di 'Alleanza per l'articolo 27' sulle condizioni di vita dei detenuti
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