LUCCA - A CUNE LA RACCOLTA DELLE CASTAGNE, TRA TRADIZIONE E PASSIONE

Rachele Campi
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Buccia tenera, sapore dolce, indicata per la farina e per le caldarroste. E’ la Carpinese, una varietà di castagno che a Cune, nella macchia lucchese è molto amata da Stefano Fazzi. Produttore da generazione insieme al padre Goffredo. Ma in questi boschi a 520 mt dal livello del mare,  troviamo anche la Nerona, il marrone, il Monnaglio e altre ancora. La Castanicoltura qui è tradizione come l’essicazione nei metati: strutture in pietra dove il fuoco viene governato per garantire alle castagne una nuova vita sottoforma poi di farina, venduta al dettaglio, ai forni e anche alle pizzerie. Dal 1600 la famiglia Fazzi si occupa dei castagni. A Cune hanno almeno 100 mila piante e un migliaio nell’intera area della lucchesia. Per valorizzare la farina di castagne, i Castanicoltori della lucchesia hanno deciso di fondare l’accademia degli infarinati, un’associazione dice Fazzi “seria e che renda merito al prodotto”.

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